Concorso Vice Ispettori Polizia Penitenziaria 2026: 450 posti, requisiti, prove e scadenza

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È stato pubblicato il Concorso Vice Ispettori Polizia Penitenziaria 2026, finalizzato all’assunzione di 450 Allievi Vice Ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Il concorso, indetto con decreto del 28 settembre 2026, è aperto ai cittad

ini italiani in possesso dei requisiti previsti dal bando e prevede una selezione articolata in più fasi: prova scritta, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici, accertamenti attitudinali e prova orale.

In questa guida vediamo nel dettaglio posti disponibili, requisiti, titolo di studio richiesto, scadenza della domanda e tutte le prove del Concorso Vice Ispettori Polizia Penitenziaria 2026.

Concorso Vice Ispettori Polizia Penitenziaria 2026: quanti sono i posti?

Il concorso mette a disposizione complessivamente 450 posti per Allievi Vice Ispettori della Polizia Penitenziaria.

Come stabilito dall’articolo 1 del bando, 75 posti, pari a un sesto di quelli disponibili, sono riservati al personale appartenente ai ruoli del Corpo di Polizia Penitenziaria con almeno 3 anni di anzianità di effettivo servizio alla data del bando.

Sono inoltre previste dal bando specifiche riserve, tra cui:

  • 1 posto destinato ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo italiano-tedesco, per l’assegnazione nella provincia di Bolzano;
  • 22 posti relativi alla riserva prevista per coniuge e figli superstiti nei casi individuati dalla normativa richiamata dal bando;
  • 9 posti relativi alla riserva prevista per gli Ufficiali che hanno terminato senza demerito la ferma biennale.
Quali sono i requisiti per partecipare?

I requisiti di partecipazione sono disciplinati dall’articolo 3 del bando.

Tra i principali requisiti troviamo:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • età compresa tra 18 anni e 32 anni non compiuti;
  • possesso del titolo di studio previsto;
  • possesso delle qualità morali e di condotta richieste;
  • idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio di Polizia Penitenziaria;
  • assenza delle ulteriori cause ostative previste dal bando.

Il limite massimo di età può essere elevato in relazione all’effettivo servizio militare prestato, fino a un massimo di 3 anni.

Per il personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria con almeno 3 anni di effettivo servizio che partecipa per la relativa riserva non si applica il limite di età.

Salvo l’eccezione prevista per il titolo di studio, i requisiti devono essere posseduti entro la data di scadenza della domanda e mantenuti fino al termine della procedura concorsuale, fatta eccezione per il requisito dell’età.

Quale laurea serve per il Concorso Vice Ispettori Polizia Penitenziaria?

Uno degli aspetti più importanti del nuovo concorso riguarda il titolo di studio.

Non è sufficiente possedere una laurea triennale qualsiasi.

Il bando richiede un diploma di laurea triennale che consenta l’acquisizione dei crediti formativi necessari al conseguimento delle lauree specialistiche o magistrali individuate dall’articolo 1, comma 1, del D.M. 13 maggio 2020.

Le principali classi di laurea magistrale richiamate sono:

  • Giurisprudenza – LMG/01;
  • Scienze delle Pubbliche Amministrazioni – LM-63;
  • Scienze dell’Economia – LM-56;
  • Scienze Economico-Aziendali – LM-77;
  • Scienze della Politica – LM-62.

Sono inoltre previste le corrispondenti lauree specialistiche del precedente ordinamento.

Posso partecipare se non ho ancora conseguito la laurea?

Sì.

Il bando consente di partecipare anche a chi non ha ancora conseguito il titolo al momento della presentazione della domanda, purché la laurea richiesta venga conseguita entro la data della prima prova d’esame.

È quindi importante verificare attentamente non soltanto il nome del proprio corso di laurea, ma classe di laurea, piano di studi e CFU posseduti, per accertare che il percorso consenta l’accesso a una delle lauree magistrali previste dal decreto.

Chi può essere escluso dal concorso?

Il possesso dei requisiti viene verificato dall’Amministrazione e la loro mancanza può determinare l’esclusione dalla procedura.

Tra le condizioni ostative previste dalla normativa e dal bando rientrano, tra le altre, specifiche situazioni relative a precedenti rapporti con le Pubbliche Amministrazioni o con le Forze Armate e di Polizia, nonché il mancato possesso dei requisiti morali, fisici, psichici e attitudinali richiesti.

Particolare attenzione viene dedicata, durante gli accertamenti, anche all’abuso di alcol, all’uso anche saltuario od occasionale di sostanze stupefacenti e all’utilizzo di sostanze psicotrope a scopo non terapeutico.

Tatuaggi e Concorso Vice Ispettori Polizia Penitenziaria

L’articolo 12 del bando disciplina anche le alterazioni volontarie dell’aspetto esteriore.

I tatuaggi e le altre alterazioni permanenti possono costituire causa di non idoneità quando risultino visibili, anche solo in parte, con l’uniforme indossata oppure quando, per sede, estensione, natura o contenuto, risultino deturpanti, indice delle condizioni indicate dalla normativa o comunque non conformi al decoro richiesto dalla funzione.

Non è quindi corretto ridurre il requisito alla semplice regola “nessun tatuaggio”: la valutazione deve essere effettuata sulla base dei criteri previsti dal bando.

Quando scade il Concorso Vice Ispettori Polizia Penitenziaria 2026?

La domanda può essere presentata fino al 29 ottobre 2026.

La domanda deve essere compilata e trasmessa esclusivamente online, attraverso il modulo previsto dal Ministero della Giustizia, utilizzando SPID.

Al termine della procedura il sistema genera il PDF della domanda e una ricevuta contenente numero identificativo, data e ora di presentazione: la ricevuta deve essere conservata dal candidato.

Come si svolge il Concorso Vice Ispettori Polizia Penitenziaria 2026?

L’articolo 7 del bando individua cinque fasi:

  1. prova scritta;
  2. accertamento dell’efficienza fisica;
  3. accertamenti psico-fisici;
  4. accertamenti attitudinali;
  5. prova orale.

Attenzione: il bando precisa che, per esigenze organizzative o in relazione al numero dei candidati, l’Amministrazione può svolgere gli accertamenti di efficienza fisica, psico-fisici e attitudinali anche dopo la prova orale, secondo l’ordine ritenuto più funzionale.

Il mancato superamento di una delle prove o degli accertamenti comporta l’esclusione dal concorso.

Prova scritta: materie e punteggio minimo

Una delle novità più importanti del Concorso Vice Ispettori Polizia Penitenziaria 2026 riguarda proprio la prima prova.

Per questa procedura non è prevista una distinta prova preselettiva.

L’articolo 9 stabilisce che la prova scritta consiste nella compilazione di un questionario generato utilizzando una banca dati con quesiti a risposta multipla.

Le materie sono:

  • elementi di Diritto Penale;
  • elementi di Diritto Processuale Penale;
  • elementi di Diritto Penitenziario.

La correzione delle risposte e l’attribuzione del punteggio saranno effettuate tramite sistema informatico.

Come previsto dall’articolo 10, la prova è superata ottenendo una votazione non inferiore a 7/10.

La Commissione stabilirà preventivamente:

  • criteri di valutazione;
  • modalità di attribuzione del punteggio;
  • durata della prova;
  • modalità di svolgimento.
Quando si svolgerà la prova scritta?

Al momento della pubblicazione del bando non è ancora indicata la data della prova scritta.

Giorno e ora saranno comunicati attraverso un calendario pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia, con relativo avviso sul portale inPA.

È quindi importante non aspettare la pubblicazione del calendario per iniziare la preparazione: le tre materie oggetto del questionario sono già indicate dal bando.

Prove di efficienza fisica

I candidati che superano la prova scritta saranno convocati agli accertamenti dell’efficienza fisica, con l’eccezione prevista dal bando per gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria.

L’articolo 11 prevede tre esercizi da superare in sequenza.

Prove fisiche uomini
  • Corsa 1.000 metri: massimo 4 minuti e 15 secondi;
  • Salto in alto: 1,10 metri, con massimo 3 tentativi;
  • Piegamenti sulle braccia: almeno 12 in massimo 2 minuti, senza interruzioni.
Prove fisiche donne
  • Corsa 1.000 metri: massimo 5 minuti e 15 secondi;
  • Salto in alto: 0,90 metri, con massimo 3 tentativi;
  • Piegamenti sulle braccia: almeno 7 in massimo 2 minuti, senza interruzioni.

Il mancato superamento anche di uno solo degli esercizi comporta l’esclusione dal concorso.

Il giorno delle prove il candidato deve inoltre presentarsi con idoneo abbigliamento sportivo e consegnare il certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera in corso di validità.

Senza il certificato non è possibile accedere all’impianto ed effettuare le prove.

Accertamenti psico-fisici

Gli accertamenti psico-fisici, disciplinati dall’articolo 12, prevedono un esame clinico generale e prove strumentali e di laboratorio.

Tra gli aspetti oggetto di verifica rientrano:

  • costituzione fisica;
  • composizione corporea;
  • forza muscolare;
  • massa metabolicamente attiva;
  • vista;
  • udito;
  • apparato dentario;
  • ulteriori condizioni di idoneità previste dalla normativa.

Per quanto riguarda la vista, il bando richiede un visus non inferiore a 10/10 in ciascun occhio, anche con correzione, entro i limiti diottrici espressamente indicati dall’articolo 12.

Accertamenti attitudinali

Superati gli accertamenti psico-fisici, il candidato viene sottoposto agli accertamenti attitudinali previsti dall’articolo 13.

Le prove sono finalizzate ad accertare l’attitudine allo svolgimento dei compiti connessi al ruolo e comprendono:

  • test collettivi;
  • test individuali;
  • colloquio.

Tra le aree valutate dal bando troviamo:

  • livello evolutivo e senso di responsabilità;
  • stabilità emotiva;
  • efficienza intellettuale;
  • capacità di osservazione, giudizio, memorizzazione ed elaborazione;
  • integrazione sociale e capacità relazionale.

Il giudizio di idoneità o non idoneità espresso al termine degli accertamenti attitudinali è definitivo ai fini della procedura.

Prova orale: quali materie studiare?

La prova orale riprende innanzitutto le materie previste per la prova scritta:

  • Diritto Penale;
  • Diritto Processuale Penale;
  • Diritto Penitenziario.

A queste, secondo l’articolo 9, si aggiungono:

  • Ordinamento dell’Amministrazione Penitenziaria;
  • Diritto Costituzionale;
  • Diritto Amministrativo;
  • Diritto Civile, limitatamente alle parti concernenti persone, famiglia, diritti reali, obbligazioni e tutela dei diritti.

La prova orale è superata con una votazione di almeno 6/10, come previsto dall’articolo 14.

L’ammissione alla prova viene comunicata al candidato almeno 20 giorni prima della data fissata.

Prova facoltativa di lingua straniera

Chi lo indica nella domanda può integrare il colloquio con una prova facoltativa scegliendo tra:

  • inglese;
  • francese;
  • tedesco.

L’accertamento prevede la traduzione di un testo senza dizionario e una conversazione.

Ai candidati che superano la prova facoltativa può essere attribuito un punteggio aggiuntivo fino a un massimo di 0,50 punti, che si somma al voto ottenuto nel colloquio.

Il punteggio della lingua non può però essere utilizzato per raggiungere il minimo di 6/10 necessario per superare l’orale.

Quando saranno comunicate le date delle prove?

Il bando non stabilisce ancora un calendario completo.

Per la prova scritta, giorno e ora saranno comunicati attraverso la pubblicazione del relativo calendario sul sito del Ministero della Giustizia.

Per gli accertamenti di efficienza fisica, psico-fisici e attitudinali, sede, diario e modalità di convocazione saranno pubblicati almeno 15 giorni prima dell’inizio degli accertamenti.

Per la prova orale, invece, l’ammissione viene comunicata almeno 20 giorni prima della data fissata.

Per questo è fondamentale controllare costantemente le comunicazioni ufficiali pubblicate durante lo svolgimento della procedura.

Cosa succede dopo aver vinto il concorso?

L’iter non termina con la pubblicazione della graduatoria.

L’articolo 17 del bando stabilisce che i vincitori siano nominati Allievi Vice Ispettori e avviati al corso di formazione previsto.

Gli allievi che ottengono l’idoneità al servizio di Polizia Penitenziaria e superano gli esami di fine corso vengono successivamente nominati Vice Ispettori in prova per un periodo di 6 mesi.

Al termine del percorso vengono immessi nel ruolo secondo l’ordine della graduatoria finale del corso.

Come prepararsi al Concorso Vice Ispettori Polizia Penitenziaria 2026

Aspettare la pubblicazione del calendario della prova scritta significa perdere settimane preziose di preparazione.

Il bando ha già definito le materie della prima prova:

Diritto Penale, Diritto Processuale Penale e Diritto Penitenziario.

La selezione, inoltre, non si esaurisce nello studio teorico: per arrivare fino alla graduatoria finale bisogna affrontare anche prove fisiche, accertamenti psico-fisici, accertamenti attitudinali e prova orale.

Per questo Concorsi Militari Academy propone una preparazione pensata per accompagnare il candidato durante le diverse fasi della selezione.

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Loredana Siracusano

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