Ogni anno succede la stessa cosa.
Esce un nuovo concorso e, ancora prima che inizino le prove, sui social iniziano a comparire post del tipo:
- “Lo sbarramento sarà 23”
- “Secondo noi passerà chi farà almeno 24”
- “Punta a questo punteggio”
E ogni anno riceviamo decine di messaggi da candidati che ci chiedono:
“Secondo voi quanto sarà lo sbarramento?”
“Secondo voi, con 22,34 ce la faccio?”
La nostra risposta è sempre la stessa.
Noi non facciamo previsioni sullo sbarramento.
E c’è un motivo ben preciso.
Prima di tutto: il giorno del concorso non rendi come durante le simulazioni
Partiamo da un dato che osserviamo ogni anno.
La maggior parte dei candidati, il giorno della prova, ottiene un punteggio inferiore rispetto a quello che faceva durante la preparazione.
In media, la differenza è di circa 2-3 punti.
Perché succede?
Perché il giorno del concorso entrano in gioco fattori che durante una normale simulazione spesso non esistono.
Ad esempio:
- l’ansia;
- la pressione del tempo;
- l’emozione di essere davanti a una prova che può cambiare il proprio futuro;
- un ambiente completamente diverso da quello in cui ci si è allenati;
- la paura di sbagliare e, nei concorsi in cui è prevista una penalizzazione, il timore di perdere punti.
Anche chi è preparato può commettere errori che normalmente non farebbe.
Ed è perfettamente normale.
Perché non facciamo previsioni sullo sbarramento
Ci sono due motivi.
1. Ci basiamo solo su dati ufficiali
Finché l’Amministrazione non pubblica dati ufficiali, qualsiasi numero rimane una stima.
Può essere più o meno ragionata.
Può avvicinarsi alla realtà oppure no.
Ma resta comunque una previsione!
Noi preferiamo comunicare informazioni verificabili e basate esclusivamente su fonti ufficiali.
Per questo motivo, quando pubblichiamo dati relativi a punteggi, graduatorie o convocazioni, lo facciamo solo dopo aver analizzato i documenti ufficiali.
Crediamo che, soprattutto quando si parla del futuro professionale di migliaia di ragazzi, sia più importante essere affidabili che essere i primi a pubblicare un numero.
2. Parlare di sbarramento significa fissare un obiettivo troppo basso
Questo è il motivo più importante.
Quando un candidato sente dire:
“Lo sbarramento sarà circa 22.”
Cosa pensa?
“Perfetto, allora devo fare 22.”
Ed è proprio qui che nasce il problema.
Perché il tuo obiettivo non dovrebbe mai essere raggiungere lo sbarramento.
Il tuo obiettivo dovrebbe essere ottenere il punteggio più alto possibile.
Se durante la preparazione ti alleni per fare 22 punti e, come succede statisticamente a molti candidati, il giorno del concorso perdi 2 o 3 punti a causa dell’ansia, della pressione o di qualche errore di troppo…
…rischi di ritrovarti sotto il punteggio che ti eri prefissato.
Ed è così che molti candidati vengono esclusi.
Cosa chiediamo ai nostri allievi
Ai nostri studenti non diciamo mai:
“Punta allo sbarramento.”
Noi chiediamo una cosa diversa.
Punta al massimo.
Se durante le simulazioni riesci a ottenere risultati molto alti, il giorno della prova avrai un margine di sicurezza molto maggiore.
Per questo motivo il nostro obiettivo non è arrivare “appena sopra” una possibile soglia.
Lavoriamo affinché i nostri allievi siano in grado di ottenere risultati intorno al 95% del punteggio disponibile, così da affrontare il concorso con maggiore serenità anche se l’emozione del giorno dell’esame dovesse incidere sulla prestazione.
Il vero obiettivo non è lo sbarramento
Lo sbarramento è una conseguenza.
Non è un traguardo.
Chi prepara un concorso pensando esclusivamente al punteggio minimo o a una presunta soglia di accesso rischia di impostare tutta la preparazione su un obiettivo mediocre.
Chi, invece, studia per ottenere il massimo risultato possibile aumenta le probabilità di superare la prova, indipendentemente da dove si collocherà lo sbarramento definitivo.
Conclusioni
Capita spesso che ci venga chiesto di esprimerci su possibili sbarramenti e noi comprendiamo perfettamente questa curiosità.
Ma preferiamo concentrare le nostre energie su ciò che può davvero fare la differenza: aiutare i candidati a prepararsi nel miglior modo possibile.
Ricordati che lo sbarramento non puoi controllarlo, il tuo livello di preparazione, invece, sì!
Ed è proprio lì che, secondo noi, vale la pena investire il proprio tempo!