Se stai preparando un concorso nelle Forze Armate o di Polizia, probabilmente ti sarà capitato di leggere frasi come:
- “Il punteggio minimo è 18 su 30.”
- “Lo sbarramento è stato 21,75.”
Molti candidati pensano che siano la stessa cosa.
In realtà punteggio minimo e sbarramento sono due concetti completamente diversi e conoscere la differenza può aiutarti a evitare errori di strategia che potrebbero costarti il concorso.
Vediamoli insieme.
Cos’è il punteggio minimo?
Il punteggio minimo è il voto sotto il quale vieni automaticamente escluso dal concorso.
In altre parole, è la soglia stabilita dal bando che devi necessariamente raggiungere per essere considerato idoneo alla prova.
Prendiamo come esempio il concorso per 4.400 Allievi Agenti della Polizia di Stato 2026.
Il bando prevede:
- per i candidati civili, un punteggio minimo di 18/30 (art. 8);
- per i candidati militari, un punteggio minimo di 6/10 (art. 9).
Questo significa una cosa molto semplice.
Se ottieni:
- 17,99 su 30 (civili);
- 5,99 su 10 (militari);
sei automaticamente escluso dal concorso.
Non importa se:
- in futuro aumentano i posti;
- vengono convocati più candidati;
- ci sono rinunce;
- qualcuno viene escluso.
Chi non raggiunge il punteggio minimo previsto dal bando non potrà mai proseguire l’iter concorsuale.
Quindi basta raggiungere il punteggio minimo?
No.
Ed è proprio qui che nasce la confusione.
Molti pensano:
“Se il minimo è 18, allora con 18 passo.”
Purtroppo non funziona così.
Perché nella maggior parte dei concorsi pubblici non vengono convocati tutti gli idonei alle prove successive.
Viene stabilito un numero massimo di candidati che potrà proseguire.
L’esempio del concorso Polizia di Stato 2026
L’articolo 12 del bando stabilisce quanti candidati saranno convocati agli accertamenti successivi.
Nel dettaglio verranno convocati:
- i primi 5.520 candidati civili risultati idonei alla prova scritta;
- i primi 4.590 candidati militari risultati idonei;
- tutti i candidati della terza procedura fino al limite previsto dal bando.
Inoltre saranno convocati anche tutti coloro che avranno ottenuto lo stesso punteggio dell’ultimo candidato convocato, evitando così discriminazioni tra candidati con identico risultato.
Ed è proprio qui che entra in gioco lo sbarramento.
Cos’è lo sbarramento?
Lo sbarramento è il punteggio dell’ultimo candidato che riesce a rientrare tra quelli convocati alla fase successiva.
Facciamo un esempio.
Immaginiamo che:
- il bando convochi i primi 5.520 candidati;
- il candidato classificato al posto numero 5.520 abbia ottenuto 25,50 punti.
In questo caso:
25,50 diventa lo sbarramento.
Chi ha preso:
- 26 passa;
- 25,75 passa;
- 25,50 passa;
- 25,25 resta fuori, pur avendo superato ampiamente il punteggio minimo di 18.
Ecco perché punteggio minimo e sbarramento non sono la stessa cosa.
Il primo serve a stabilire l’idoneità.
Il secondo dipende dalla graduatoria finale.
Lo sbarramento si conosce prima del concorso?
Assolutamente no.
Lo sbarramento nasce solo dopo che tutti i candidati hanno sostenuto la prova.
Dipende infatti da fattori come:
- il numero di partecipanti;
- il livello medio di preparazione;
- la difficoltà dei quiz;
- il numero di posti messi a concorso;
- eventuali ampliamenti.
Per questo motivo nessuno può conoscere in anticipo quale sarà lo sbarramento.
Ha senso puntare allo sbarramento dell’anno precedente?
No.
Ed è uno degli errori più frequenti tra i candidati.
Ogni anno il concorso cambia.
Può cambiare:
- il numero dei posti;
- la banca dati;
- la difficoltà della prova;
- il livello di preparazione dei concorrenti.
Inoltre c’è un altro aspetto da considerare.
Quando fai le simulazioni da casa sei nel tuo ambiente, senza pressione, senza migliaia di concorrenti e senza il peso emotivo della prova ufficiale.
Per questo motivo il punteggio che ottieni durante gli allenamenti tende spesso a essere più alto rispetto a quello che riuscirai a fare il giorno del concorso.
Prepararsi avendo come obiettivo il vecchio sbarramento può quindi essere una strategia rischiosa.
Come aumentare davvero le probabilità di superare il concorso?
La strategia migliore non è inseguire lo sbarramento dell’anno precedente.
È arrivare al concorso con una preparazione il più possibile completa.
Per questo ti consigliamo di:
- studiare sul materiale corretto e aggiornato;
- iniziare la preparazione con largo anticipo;
- allenarti costantemente con simulazioni realistiche;
- non aspettare l’uscita della banca dati per iniziare a studiare.
Conclusioni
Ricorda questa semplice regola:
- Punteggio minimo = la soglia sotto la quale sei sicuramente escluso.
- Sbarramento = il punteggio dell’ultimo candidato che riesce a entrare nella graduatoria dei convocati.
Sono due concetti diversi e confonderli può portarti a sottovalutare la preparazione necessaria per superare il concorso.
Se vuoi prepararti con un percorso strutturato, essere seguito fino al giorno della prova e avere un metodo di studio collaudato, puoi prenotare un appuntamento telefonico gratuito con un orientatore di Concorsi Militari Academy.
Analizzeremo il concorso che vuoi affrontare, il tuo livello di preparazione e costruiremo insieme il percorso più adatto per aumentare concretamente le tue possibilità di successo.