Quando escono i risultati di un concorso per entrare nelle Forze Armate o nelle Forze di Polizia, iniziano quasi sempre a circolare le stesse parole:
“Qual è stato lo sbarramento?”
“Potrebbe esserci uno scorrimento?”
“Hanno ampliato i posti?”
“Se sono idoneo significa che passerò alla prova successiva?”
Termini come punteggio minimo, sbarramento, scorrimento e ampliamento vengono spesso utilizzati come se significassero la stessa cosa.
In realtà indicano situazioni molto diverse e confonderli può portare un candidato a interpretare male il proprio risultato o, ancora peggio, a prendere decisioni sulla propria preparazione basandosi su aspettative che non hanno ancora alcuna conferma ufficiale.
In questa guida facciamo chiarezza sulle principali differenze.
Punteggio minimo e sbarramento sono la stessa cosa?
No. Ed è probabilmente una delle distinzioni più importanti da conoscere quando partecipi a un concorso pubblico.
Il punteggio minimo è il punteggio che il bando stabilisce, quando previsto, per considerare superata una determinata prova.
Facciamo un esempio puramente illustrativo.
Immaginiamo che una prova scritta preveda un punteggio minimo di 18/30.
Un candidato ottiene 20/30.
Ha raggiunto il punteggio minimo richiesto e ha quindi superato la prova sotto questo profilo.
Questo, però, non significa necessariamente che verrà convocato alla fase successiva.
Ed è qui che entra in gioco lo sbarramento.
Cos’è lo sbarramento in un concorso?
Con il termine sbarramento si indica comunemente il punteggio dell’ultimo candidato che riesce ad accedere alla fase successiva sulla base dei criteri e del numero di candidati da convocare previsti dal bando.
Continuiamo con l’esempio precedente.
Il punteggio minimo per superare la prova è:
18/30
Ma il bando stabilisce che potranno accedere alla fase successiva soltanto un determinato numero di candidati.
Dopo aver ordinato i risultati, il punteggio dell’ultimo candidato rientrante nel contingente risulta essere:
22,32/30
In questo caso:
- chi ha ottenuto 17/30 non ha raggiunto il punteggio minimo;
- chi ha ottenuto 20/30 ha raggiunto il punteggio minimo, ma non rientra inizialmente tra i candidati convocati;
- chi ha ottenuto 22,32/30 o un punteggio superiore può rientrare tra i convocati, ferme restando le specifiche regole del bando, riserve e altri criteri previsti.
Ecco perché dire semplicemente “ho superato la prova” non sempre equivale a dire “sono passato alla fase successiva”.
Come viene determinato lo sbarramento?
Un’altra cosa importante da capire è che, generalmente, lo sbarramento non è un numero che si può conoscere con certezza prima della prova, salvo particolari previsioni del bando.
Dipende infatti dai risultati ottenuti dai candidati e dalle modalità con cui il bando stabilisce chi debba essere convocato alla fase successiva.
Per questo motivo, prima della pubblicazione dei risultati ufficiali, eventuali numeri che circolano sui social, nei gruppi Telegram o nelle chat tra candidati sono soltanto previsioni o supposizioni.
Possono rivelarsi corrette oppure completamente sbagliate.
Il tuo obiettivo durante la preparazione, quindi, non dovrebbe essere:
“Quanto devo fare per arrivare allo sbarramento?”
Ma:
“Come posso ottenere il punteggio più alto possibile?”
Perché lo sbarramento dipende anche dagli altri candidati. La tua preparazione, invece, dipende da te.
Cos’è lo scorrimento in un concorso?
Arriviamo a un altro termine molto utilizzato: scorrimento.
Lo scorrimento si verifica quando l’Amministrazione procede ulteriormente nell’elenco o nella graduatoria e coinvolge candidati che inizialmente non rientravano nel contingente preso in considerazione.
Torniamo al nostro esempio.
Lo sbarramento iniziale è stato 22,32/30.
Un candidato ha ottenuto 21,5/30 e non è stato convocato.
Successivamente, in presenza dei presupposti previsti e di una decisione dell’Amministrazione, potrebbe verificarsi uno scorrimento che coinvolge ulteriori candidati.
Per esempio: i posti riservati a un’altra categoria (militari) non sono stati ricoperti, quindi chiamano i candidati dell’altra riserva (civili) per ricoprirli.
Questo potrebbe consentire anche a chi inizialmente era rimasto fuori di proseguire l’iter.
Ma attenzione a una parola fondamentale:
potrebbe.
Lo scorrimento è automatico?
No.
Il fatto di essere molto vicini allo sbarramento non significa automaticamente che si verrà chiamati successivamente.
Frasi come:
“Mi manca solo mezzo punto, sicuramente mi chiamano.”
oppure:
“L’anno scorso hanno fatto lo scorrimento, quindi lo faranno anche quest’anno.”
non rappresentano una certezza.
Bisogna sempre verificare cosa prevede il bando e attendere eventuali comunicazioni ufficiali dell’Amministrazione.
Anche ciò che è accaduto in un concorso precedente può essere utile per comprendere il funzionamento generale, ma non garantisce che la stessa situazione si ripeta nel concorso in corso.
Cos’è l’ampliamento dei posti in un concorso?
L’ampliamento è ancora un’altra cosa.
Si parla di ampliamento quando viene disposto un aumento dei posti o del contingente originariamente previsto, secondo le modalità e attraverso gli atti competenti.
Per esempio, un concorso potrebbe essere inizialmente bandito per:
3.000 posti
e successivamente i posti potrebbero essere aumentati.
Questo è un ampliamento.
La differenza rispetto allo scorrimento è importante:
l’ampliamento riguarda il numero dei posti disponibili; lo scorrimento riguarda il coinvolgimento di ulteriori candidati procedendo nell’elenco o nella graduatoria.
I due fenomeni possono, in determinate circostanze, essere collegati.
Ma non sono sinonimi.
Ampliamento dei posti significa automaticamente scorrimento?
No. Ed è probabilmente il punto sul quale bisogna prestare maggiore attenzione.
Quando viene annunciato o ipotizzato un aumento delle assunzioni, sui social capita immediatamente di leggere:
“Quindi scorreranno!”
“Lo sbarramento si abbasserà!”
“Con il mio punteggio adesso sono dentro!”
Non necessariamente.
Bisogna capire che cosa è stato effettivamente disposto, a quale procedura si riferisce, quanti posti riguarda, come verranno coperti e quali effetti produce sul concorso in questione.
Per questo:
“Hanno ampliato i posti” non significa automaticamente “ci sarà uno scorrimento fino al mio punteggio”.
Prima di fare calcoli è necessario leggere il provvedimento ufficiale.
Se aumentano i posti, si abbassa lo sbarramento?
Anche in questo caso la risposta corretta è:
dipende.
Un ampliamento può avere effetti sul numero di candidati coinvolti nella procedura, ma non bisogna trasformare questa possibilità in un automatismo.
Lo stesso vale per lo scorrimento.
Se vengono convocati ulteriori candidati, è possibile che si proceda oltre il limite inizialmente raggiunto.
Ma quanto, quando e fino a quale punteggio dipende dagli atti ufficiali e dalla situazione concreta del concorso.
Fare previsioni numeriche senza questi elementi significa semplicemente fare ipotesi.
Un esempio per capire la differenza
Immaginiamo un concorso con queste caratteristiche:
Punteggio minimo: 18/30
Candidati da convocare: 5.000
Punteggio dell’ultimo convocato: 22,32/30
Un candidato ottiene:
21/30
Che cosa possiamo dire?
Ha raggiunto il punteggio minimo, ma inizialmente non rientra nel numero dei candidati convocati perché lo sbarramento si è determinato a 22,32/30.
Successivamente potrebbero verificarsi scenari differenti.
Se l’Amministrazione decide di procedere ulteriormente nell’elenco dei candidati, potremmo trovarci davanti a uno scorrimento.
Se invece viene aumentato il numero dei posti originariamente disponibili, parliamo di ampliamento.
L’eventuale ampliamento potrebbe anche produrre conseguenze sulla procedura e determinare il coinvolgimento di ulteriori candidati, ma per sapere se e come bisogna leggere il relativo provvedimento.
Sono quindi concetti collegati, ma non intercambiabili.
Punteggio minimo, sbarramento, scorrimento e ampliamento: riepilogo
| Termine | Cosa significa |
| Punteggio minimo | Il punteggio minimo richiesto, quando previsto, per considerare superata una prova |
| Sbarramento | Il punteggio dell’ultimo candidato che rientra nel contingente ammesso alla fase successiva secondo le regole del bando |
| Scorrimento | Il successivo coinvolgimento di ulteriori candidati procedendo nell’elenco o nella graduatoria |
| Ampliamento | L’aumento dei posti o del contingente originariamente previsto |
La cosa più importante da ricordare è questa:
raggiungere il punteggio minimo non significa necessariamente superare lo sbarramento; essere sotto lo sbarramento non garantisce uno scorrimento; un ampliamento non equivale automaticamente a uno scorrimento.
Sono sotto lo sbarramento: cosa devo fare?
Se hai ottenuto un punteggio inferiore allo sbarramento iniziale, il consiglio è di evitare due estremi.
Il primo è considerare il concorso definitivamente chiuso quando esistono ancora comunicazioni ufficiali da attendere.
Il secondo, però, è ancora più pericoloso: rimanere fermo per settimane o mesi aspettando uno scorrimento che nessuno ha ancora confermato.
Continua a controllare esclusivamente i canali ufficiali dell’Amministrazione per eventuali aggiornamenti sulla procedura.
Nel frattempo, però, valuta anche i prossimi concorsi compatibili con il tuo obiettivo e continua ad allenarti.
Se arriverà una nuova convocazione, dovrai essere pronto.
Se non arriverà, non avrai perso mesi preziosi.
FAQ: le domande più frequenti su sbarramenti e scorrimenti
Ho raggiunto il punteggio minimo: sono idoneo?
Dipende dalla terminologia e dalle regole utilizzate nello specifico bando. Raggiungere il punteggio minimo previsto per una prova non significa necessariamente essere ammessi alla fase successiva, perché può essere previsto un contingente limitato di candidati da convocare.
Sono sotto lo sbarramento di mezzo punto: verrò chiamato?
Non è possibile saperlo soltanto dalla distanza dallo sbarramento. Un eventuale scorrimento deve risultare dalle disposizioni e comunicazioni ufficiali relative alla procedura.
Se molte persone rinunciano, lo sbarramento scende?
Non bisogna considerarlo automatico. Le conseguenze di rinunce, esclusioni o mancata presentazione dipendono dalle regole della procedura e dalle successive decisioni dell’Amministrazione.
Se aumentano i posti, entreranno quelli rimasti fuori?
Non necessariamente. Bisogna verificare come viene disposto l’ampliamento e quali effetti sono previsti per quella specifica procedura.
Se l’anno scorso c’è stato uno scorrimento, ci sarà anche quest’anno?
No. Un precedente può aiutare a capire cosa è accaduto in passato, ma non costituisce una garanzia per il concorso successivo.
Posso sapere in anticipo quale sarà lo sbarramento?
Generalmente no. Finché non sono disponibili i risultati e le relative comunicazioni ufficiali, eventuali soglie diffuse online sono soltanto stime.
Non prepararti per raggiungere lo sbarramento
C’è infine un errore che vediamo commettere spesso da chi prepara un concorso per entrare nelle Forze Armate o nelle Forze di Polizia:
studiare avendo come obiettivo il presunto punteggio di sbarramento.
“L’anno scorso bastava X.”
“Secondo il gruppo quest’anno sarà Y.”
“Se arrivo a quel punteggio sono tranquillo.”
Ma lo sbarramento dell’anno precedente appartiene a un altro concorso, con altri candidati, altri risultati e potenzialmente altre regole.
E quello dell’anno in corso lo conoscerai con certezza soltanto quando saranno disponibili le informazioni ufficiali.
Per questo, in Concorsi Militari Academy, lavoriamo con un principio differente:
non prepararti per fare il minimo necessario. Preparati per ottenere il massimo punteggio possibile.
Perché non puoi controllare il punteggio degli altri candidati.
Puoi controllare quanto sei preparato tu.
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