Vuoi sapere di più sul colloquio con lo psicologo per il concorso VFI? Spesso i candidati si preoccupano sulle risposte che potrebbero dare quando si troveranno di fronte al terapeuta.
Alcune domande effettivamente potrebbero mettere in crisi: come ad esempio il fatidico “parli di lei”, oppure “perché vuoi entrare nell’esercito“?, si tratta di situazioni dove cadere nell’imbarazzo o nell’insicurezza è facile.
Noi di Concorsi Militari academy ti spieghiamo tutto ciò che conta davvero e quale comportamento è essenziale assumere per non commettere errori.
Come si affronta un colloquio con lo psicologo per il VFI?
Sostenere un colloquio con lo psicologo per entrare nel VFI non è facile. Quel che devi riuscire a fare è focalizzarti su come rispondere ma senza mai mentire. Alle domande si risponde sempre con sincerità, con la differenza di doverlo fare con una certa sicurezza.
Sicurezza in sé stessi e motivazione sono due ingredienti essenziali per affrontare in modo impeccabile il colloquio.
Durante questo accertamento psicoattitudinale è estremamente importante utilizzare un lessico appropriato (dimostrando di avere ottime proprietà linguistiche), ma senza la necessità di dover utilizzare frasi eccessivamente articolate.
Sempre in tema di “comunicazione”, è importante fare discorsi di senso compiuto ma soprattutto che abbiano “un inizio e una fine”.
Alcune domande del colloquio con lo psicologo al VFI
In un colloquio con lo psicologo per entrare nell’esercito italiano non è raro trovarsi di fronte ad alcune domande più comuni: ma come si risponde?
Vediamo insieme, un esempio su come rispondere al “mi parli di lei” quando ci viene chiesto al colloquio. Il “segreto” è relativamente semplice, inizia a parlare di chi sei, cosa fai e tutto ciò che ti viene in mente, ma fallo con sicurezza e senza interruzioni.
Cerca di iniziare e chiudere un discorso con completezza, altrimenti il rischio di una interruzione è quello di avere più difficoltà a riprendere il discorso da dove sei stato fermato, ma tutto filerà liscio e senza discorsi intermittenti, vedrai che quel che avrai raccontato fino a quel momento, sarà più che sufficiente.
La sincerità premia sempre
Alcune domande potrebbero essere particolarmente delicate tanto da ritrovarsi in “difficoltà” a rispondere. Ad esempio l’argomento che arreca più fastidio potrebbe essere legato all’ambito genitoriale.
Anche in situazioni di divorzio o di separazione, davanti al terapeuta o alla commissione che ti sta valutando è importante rispondere sinceramente ma facendo notare quale reazione c’è stata per poter superare il momento “duro” della propria vita.
Le prove psicoattitudinali servono soprattutto a determinare la tua capacità di affrontare le situazioni più critiche e stressanti, ed è lì che devi far prevalere la tua forza e resilienza.
Ti senti più sicuro su come affrontare il colloquio con lo psicologo per il VFI? In caso di difficoltà, noi siamo a tua completa disposizione.